Laurea Magistrale in Biologia della salute

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 9212
Classe di corso LM-6 - BIOLOGIA
Anni Attivi I
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Annalisa Pession
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Biologia della Salute occorre essere in possesso di una laurea in una delle classi ai sensi del D.M. 270/04, del D.M. 509/99, della legge 508/99, oppure possedere una laurea di ordinamenti previgenti o essere in possesso del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Oltre al possesso del titolo di studio occorre avere acquisito 40 CFU in almeno 4 dei seguenti settori scientifico-disciplinari (SSD): BIO/09 Fisiologia, BIO/10 Biochimica, BIO/14 Farmacologia, BIO/16 Anatomia umana, BIO/18 Genetica, BIO/19 Microbiologia, MED/04 Patologia generale, MED/42 Igiene generale e applicata.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento Didattico del corso di studio.
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello almeno B1.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso introduce lo studente alle principali cause di patologia per l'uomo e alle moderne metodiche diagnostiche volte alla diagnosi, prevenzione e monitoraggio della terapia della condizione clinica accertata.
Da questa conoscenza di base si sviluppano diversi focus specifici:
- in campo diagnostico: lo studente apprende le più comuni tecniche di analisi basate su reattivi biospecifici, le metodiche di diagnosi microbiologica delle malattie infettive, le metodiche di diagnostica virologica e parassitologica, gli approcci metodologici per l'analisi genetica di caratteri mendeliani e complessi e le tecniche avanzate di diagnostica molecolare nell'ambito dell'oncologia, metodiche in ambito forense;
- in campo nutrizionale: lo studente apprende le basi fisiologiche della scienza della nutrizione e comprende come le abitudini alimentari scorrette siano strettamente correlate all'insorgenza di differenti patologie; apprende le basi cellulari e molecolari dei disturbi legati alla alimentazione;
- in campo farmacologico: lo studente apprende gli iter ed i principi fondamentali che regolano lo sviluppo dei farmaci e le modalità con cui sono svolti e regolamentati i trial clinici.
- sulla gestione del laboratorio biologico: lo studente approfondisce le tematiche riguardanti il controllo e la certificazione di qualità nel laboratorio biologico.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale in Biologia della Salute:
- conosce e sa applicare le tecniche di laboratorio clinico, microbiologico e forense e, grazie all'acquisizione delle nozioni fondamentali per la valutazione critica, è in grado di interpretare, per quanto di competenza, i risultati delle principali indagini diagnostiche;
- possiede nozioni di base sulle tecniche statistiche e bioinformatiche applicate alla biologia, e gli strumenti per l'analisi di dati biochimici e metabolici in vivo;
- conosce l'anatomia funzionale alla comprensione della fisiologa della nutrizione, gli elementi di base sul ruolo biochimico e nutrizionale dei macro, micronutrienti, le modificazione legate ai processi di trasformazione e conservazione degli alimenti e le basi molecolari e cellulari dei principali disturbi metabolici;
- possiede le conoscenze riguardanti il controllo e la certificazione di qualità nel laboratorio biologico. Conosce ed è in grado di gestire protocolli clinici;
- possiede competenze sui principi fondamentali che regolano lo sviluppo del farmaco ed è in grado di pianificare progetti di sviluppo di un farmaco innovativo ed eseguire una valutazione comparata tra spesa pubblica e potenziali benefici dei trattamenti con farmaci.
Le conoscenze e capacità di comprensione sono raggiunte mediante la partecipazione a lezioni frontali, ad attività di laboratorio ed esercitazioni, che permettono l'esecuzione individuale di protocolli sperimentali oltre allo studio personale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti, prove in itinere, relazioni sulle attività di laboratorio.
Le scelte metodologiche di erogazione della didattica, il confronto con i docenti durante le lezioni frontali e particolarmente durante le esercitazioni di laboratorio, l'attività svolta durante il tirocinio, la valutazione dell'apprendimento mediante esami orali o elaborati scritti e gli approfondimenti personali dovuti allo studio individuale, forniscono allo studente la possibilità di accrescere le proprie conoscenze e di sviluppare la propria capacità di comprensione.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale è capace di applicare le conoscenze:
- delle tecniche diagnostiche in campo clinico, genetico, microbiologico, molecolare e forense;
- delle basi fisiologiche della scienza della nutrizione e delle patologie legate al metabolismo e alla nutrizione;
- dei principi fondamentali che regolano lo sviluppo dei farmaci e le modalità con cui sono svolti e regolamentati i trial clinici;
- delle tematiche riguardanti il controllo e la certificazione di qualità nel laboratorio biologico.
Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze includono discussione di articoli scientifici, attività di laboratorio ed esercitazioni che permettono l'esecuzione individuale di protocolli sperimentali e l'attività di tirocinio.
Le modalità di verifica includono prove scritte e/o colloqui individuali, relazioni sulle esercitazioni di laboratorio e sulle attività svolte durante il tirocinio.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di risolvere in maniera autonoma problemi teorici e sperimentali in ambito biologico sanitario;
- è in grado di esercitare criticamente la propria capacità di giudizio sulle problematiche sociali,scientifiche ed etiche;
- possiede capacità di analisi e di sintesi per la gestione e la divulgazione in ambito scientifico dei dati sperimentali.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari, laboratori didattici organizzati nell'ambito degli insegnamenti delle discipline caratterizzanti e affini integrative in cui viene dato rilievo all'acquisizione della padronanza nella gestione delle esperienze e dei dati ottenuti e in occasione dell'attività di tirocinio e dell'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del piano di studio dello studente e del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:

- possiede capacità relazionali e di comunicazione tali da permettere di presentare argomentazioni scientifiche oralmente o per iscritto ad un pubblico informato, anche in contesti internazionali;
- è capace di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese in campo professionale;
- è capace di collaborare in un lavoro di gruppo, in particolare nell'ambito della gestione delle attività di laboratorio;
-possiede una conoscenza della lingua inglese ad un livello paragonabile al B2.

Le abilità comunicative scritte ed orali sono conseguite e verificate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. Sono previsti seminari interattivi obbligatori in lingua inglese. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è verificata inoltre tramite la redazione della prova finale (in italiano o inglese) e la discussione della medesima, in occasione della prova finale.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:

- possiede abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia;
- è capace di imparare ad approfondire ulteriori tecniche di laboratorio facendo ricorso alle proprie conoscenze e/o alle fonti scientifiche;
- è in grado di adattarsi a nuove situazioni sviluppando spiccato senso critico.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e all'attività svolta per la preparazione della prova finale. La capacità di apprendimento è accertata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, valutando altresì la capacità di rispettare le scadenze, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Prova finale

La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una tesi scritta elaborata in modo originale dallo studente su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio, sotto la guida di un relatore.

La dissertazione deve dimostrare la padronanza degli argomenti, capacità critica, l'attitudine a operare in modo autonomo e una capacità di comunicazione di buon livello.

La prova finale può essere collegata a un progetto o ad un’attività di tirocinio.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile/operatore di laboratorio biomedico/forense ricercatore nel settore biomedico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il responsabile/operatore di laboratorio biomedico opera e/o coordina laboratori in cui si svolgano indagini diagnostiche di laboratorio, di citogenetica e di diagnostica molecolare.
Opera e coordina anche all'interno di laboratori in cui si svolgono indagini di genetica e tossicologia forense. Effettua determinazione di contaminazioni microbiche su matrici di aria, acqua e alimenti (es: controlli di potabilità sulle acque, valutazione di contaminazione microbiologica di ambienti indoor e outdoor, analisi del controllo di qualità di alimenti) (Previo superamento dell'esame di stato e iscrizione all'albo dei Biologi). ) Può inoltre svolgere attività di ricerca in laboratori pubblici e privati, con inquadramento in diversi settori scientifici disciplinari (es: biochimica, fisiologia, igiene, etc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il Responsabile/operatore di laboratorio biomedico/forense ricercatore nel settore biomedico:
1) è responsabile del corretto adempimento delle procedure analitiche in applicazione dei protocolli di lavoro definiti;
2) verifica la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura o che contribuisce egli stesso a definire;
3) controlla e verifica il corretto funzionamento della strumentazione utilizzata;
4) partecipa alla programmazione e all'organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui opera;
5) ha sviluppato una visione critica e la conoscenza delle metodiche di indagine che gli permettono di intraprendere un percorso nella ricerca biomedica.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Centri diagnostici o di ricerca clinica;
- Agenzie regionali per la prevenzione dell'ambiente (es. ARPA);
- Aziende ospedaliere;
- Enti di ricerca privati (es: centri di ricerca di aziende farmaceutiche) e pubblici come Università, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Ente Nazionale per le Energie Alternative (ENEA);
- Reparto Investigazione Scientifica (RIS). Non è uno sbocco occupazionale diretto, ma prevede il superamento dei concorsi previsti dalle normative vigenti.


PROFILO PROFESSIONALE:
Gestore controllo qualità e certificazione dei laboratori / Data Manager di centro clinico (o Monitor Clinico)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il gestore di servizi di prevenzione e protezione degli ambienti di lavoro (questa figura necessita di un corso di formazione specifico per RSPP), allestimento di procedure e servizi di certificazione di qualità nei laboratori. Il Laureato è in grado di gestire la sicurezza all'interno dei laboratori biomedici in termini di: valutazione del rischio chimico, fisico e biologico. E' in grado di verificare la qualità di prodotti di origine biologica e di supportare i laboratori nell'iter che ne prevede la loro certificazione di qualità.
Il Data Manager di centro clinico (o Monitor Clinico) conosce i protocolli di studio dei farmaci dei quali segue i trials, le procedure di GCP (Good Clinical Practice) e conosce il quadro normativo nel quale si inserisce la sperimentazione. Gestisce tutti gli aspetti scientifici, normativi, etici, organizzativi e promozionali dello sviluppo di un nuovo farmaco. Il Monitor Clinico necessita di ulteriore formazione post Laurea (Master di II livello).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il gestore di servizi di prevenzione o della certificazione di qualità nei laboratori (suggerito un Master di II livello);
1) ha le necessarie conoscenze tecnico-normative finalizzate alla valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro;
2) gestisce ed elabora soluzioni organizzative, procedurali e tecniche inerenti tematiche di igiene ambientale
Il Data Manager di centro clinico
1) gestisce il carteggio con il Comitato Etico competente, che valuta ed autorizza la sperimentazione e verifica la corretta gestione degli strumenti di garanzia etica, quali note informative per i pazienti e consenso informato;
2) effettua una corretta e critica raccolta dati, attraverso la compilazione degli strumenti raccolta dati, con registrazione dei pazienti in studio, raccolta CRF, etc.., così da garantire una corrispondenza tra i dati raccolti nelle cartelle cliniche dai pazienti e i dati registrati per le sperimentazioni;
3) raccoglie campioni biologici (plasma, siero, urina) per la valutazione di marcatori utili alla selezione e monitoraggio dei pazienti;
4) gestisce i farmaci sperimentali, con relativo stoccaggio e contabilità.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende del settore alimentare;
- Aziende ed enti per la certificazione di qualità;
- Agenzie regionali per la prevenzione dell'ambiente (es. ARPA);
- Aziende del settore farmaceutico;
- Centri di ricerca clinica;
- Clinical Research Organization (CRO);
- Aziende ospedaliere.


PROFILO PROFESSIONALE:
Biologo Nutrizionista

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Biologo Nutrizionista svolge attività di esperto di nutrizione in proprio (previa superamento dell'Esame di Stato ed iscrizione all'Albo dei Biologi) o all'interno di centri quali centri fitness, centri sportivi, palestre, centri di ristorazione collettiva. Può collaborare con team di clinici e psicologi all’interno di centri per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il Biologo Nutrizionista
1) valuta i bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo;
2) determina la dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche;
3) determina le diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività);
4) determina diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi, case di riposo, etc.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Lavoratore in proprio con Partita Iva (Biologo Nutrizionista);
- centri Sportivi, Centri Fitness, Centri benessere (SPA);
- aziende per la ristorazione collettiva;
- poliambulatori privati;
- ospedali, nosocomi, case di riposo, etc.


PROFILO PROFESSIONALE:
Divulgatore scientifico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il divulgatore scientifico é un comunicatore che si rivolge al grande pubblico per diffondere la cultura scientifica e l'importanza della scienza nell'ambito delle attività umane. Spesso collabora con testate giornalistiche e può essere iscritto all'UGIS -Unione Giornalisti Italiani Scientifici. L'informatore scientifico del farmaco svolge attività di informazione sui farmaci, rivolta tipicamente ai medici, illustrando meccanismo d'azione, vantaggi e possibili controindicazioni.
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il Divulgatore scientifico/Informatore scientifico del farmaco
1) effettua una corretta revisione critica del dato scientifico, contestualizzandolo nel panorama delle ricerche di quello specifico settore;
2) sviluppa attività di informazione scientifica presso i medici, illustrando loro le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche dei farmaci.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende del settore farmaceutico;
- agenzie per la divulgazione scientifica;
- stampa specializzata;
-testate web.


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)